sorrisifintipergentefinta
Lo vedi come siamo io e te?
Litighiamo anche per le minime sciocchezze, perchè tutto è importante per ognuno di noi.
Perchè sei importante per me ed io sono importante per te. Adesso, se fossi qui, ti prenderei e ti riempirei di baci, di carezze.
Non so se te ne sei reso conto, ma riesci a farmi cambiare umore in pochi secondi.
Sono incazzata, mi scrivi e, mi ritorna il sorriso.
Sono felice, litighiamo e poi sto male.
Male, male davvero.
Male che ti darei una sberla che non la dimenticheresti più, male per quando ho bisogno del tuo amore, della tua gioia e di te.
Lo vedi come siamo io e te?
Siamo quelli che in un secondo si odiano e nell’altro si amano. Siamo quelli che continuano a lottare contro questo maledetto muro che adesso ci separa, quelli che un giorno riusciranno a sconfiggerlo e che nel frattempo ricordano i bei momenti passati insieme e quelli che passeremo ancora.
Quelli che nonostante tutto divisi non sanno stare, perchè tu completi me, perchè io completo te.
(via callmebi)

😘

come-fossi-acqua-dentro-acqua
Che poi tu non hai mai avuto bisogno di cartelloni o di striscioni sotto casa per mostrarmi il tuo affetto.
Tu eri tu, e a me bastava.
Tu eri quella che mi faceva una faccia idiota quando stavo male, e a me istantaneamente veniva voglia di abbracciarti e di stritolarti anche se il mondo mi crollava addosso.
Eri quella che ai compiti in classe di greco e latino, si metteva a ridere come una scema nel bel mezzo dell’ora e faceva ridere da morire anche me, così che la prof ci guardava come per dire “ma che cazzo ve ridete?” e noi avremmo voluto risponderle che la vita era troppo breve per passarla incazzati, così c’era bisogno di ridere sempre, anche nei compiti in classe.
Eri quella che mi riempiva il quaderno di disegni, disegni inutili, cuori, manga, alberi, foglie di marijuana, di tutto, così che quando i prof mi interrogavano dovevo trucidarti con lo sguardo mentre ripetevo perché sotto l’esercizio c’erano tutte le tue cazzate, tipo “puzzi”, “schifosa”, “odio questa materia”. E anche lì a ridere.
Noi eravamo le pazze, quelle che ridevano su tutto, ricordi? Quelle a cui avresti potuto togliere tutto tranne i pomeriggi di shopping e la sigaretta vicino al parchetto.
Eri quella con le mani gelate, che mi infilavi nella schiena e io me ne uscivo sempre con un delicato “porcoddio tu e le tue mani congelate”.
Eri quella che mi invitava a dormire a casa sua il sabato sera. Tutte le volte uguali: “stanotte famo le tre, so sicura.” e alle undici russavamo come due camionisti. E poi, nonostante la domenica mattina fossi abituata a svegliarti tipo a mezzogiorno, alle nove, quando mi alzavo io, eri già in piedi, con due occhiaie tremende, ma col sorriso in faccia, e con tanta voglia di scherzare e stare insieme.
Ti ricordi quante ne abbiamo passate? Ti prego, dimmi che te lo ricordi.
Dimmi che ti ricordi di quella volta che siamo salite sull’autobus sbagliato e mentre tu ridevi a crepapelle io sbiancavo e panicavo con l’autista, per capire dove cazzo stavamo andando. Dimmi che ti ricordi ti prego. E l’unica cosa che mi viene in mente adesso è “scusami”, anche se non so di cosa, tu scusami. Scusami per non essere stata abbastanza, per non aver saputo perdonare.
So che adesso tu sei lì, e io sono qui, e ci parliamo, e ci guardiamo, ma so anche che non è più come prima. Mi manchi terribilmente.
(via come-fossi-acqua-dentro-acqua)

❤️❤️❤️

marialicia-jai
Gli anni dell’adolescenza?
I migliori e i peggiori.
Inseguire i ragazzi.
Mangiare sempre pizza.
Spendere tanti soldi in cazzate.
Brutti voti.
Il primo bacio.
Tanti errori.
Delusioni.
Suicidio.
Rabbia.
Felicità.
Libri.
Tv.
Webcam.
Masturbarsi.
Scivolare nelle pozzanghere.
Urlare a squarciagola per essere sentiti.
Sentirsi soli in una stanza affollata.
Cantare solo nella doccia.
Volere l’impossibile.
Odiare i prof.
Correre sotto la pioggia.
Litigare coi genitori.
Rifugiarsi dalla nonna.
Dediche sullo zaino.
Parole silenziose.
Segreti sussurrati.
Cinema.
Divano di lacrime e briciole di anima.
Telefonate di tre ore.
Messaggi su whatsapp.
Bruciare casa.
Fare le troiette.
Bere.
Fumare.
Note.
Bulimia.
Imperfezioni.
Gelosia e invidia.
Tingersi i capelli.
Tatuaggi e piercing.
Rimpianti.
Migliori amici che diventano ragazzi.
Migliori amici che diventano sconosciuti.
Tira e molla.
Luna park.
Instagram.
Motorino.
Patentino.
Incidente.
Shopping.
Perdere l’autobus.
Rabbrividire ai jeans freddi la mattina.
Dimenticarsi di mettere il deodorante.
Tette piatte o troppe.
Ridere fino al mal di pancia.
Piangere fino alla congiuntivite.
Nascondere gli occhiali da vista.
Non mettere la crema solare per abbronzarsi più velocemente.
Cerette sbagliate o dolorose.
Troppo bassa.
Troppo alta.
Idoli.
Concerti.
Vomito.
Sesso e porno.
Amazon.
Soldi.
Pop corn.
Profumi.
Stare ore al cesso a pensare.
Un gran casino.
Ma il nostro casino.
(via marialicia-jai)

❤️❤️